gesto

il capo si volge, inseguendo lo sguardo.
una mano si solleva. porge. si distende. si ritrae, poi.
si serra in un pugno.
il corpo si protende.
un nuovo passo si chiude.
ed ancora, altrove, corre lo sguardo.
il non detto ha infiniti modi di essere gesto.
ma non più di una verità è in ogni atto.




 



 





indecifrabile codice, il corpo la rivela istante dopo istante.
ed istante dopo istante trasmuta il suo linguaggio.
ed il respiro è la sua musica.
ritmo senza misura come l'incedere di un bimbo scalzo
sulla calda sabbia agostana.
né mai basterebbe un solo colore a dipingere un volto.
il bianco è il bianco.
non differentemente, il "non nero".

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