stages e workshop
"teatro superiore" di officineteatrali
"cuntami una storia"
roma, 09.10 gennaio 2010
narrare.
e narrando imbastire la trama
di una favola che si crea attimo dopo attimo,
in un gioco di reciprocità.
un gioco all’improvviso,
ove la creatività del proprio essere attore
restituisce - invisibile -
la verità di una scena
che vive diversamente
in chiunque assista
al progressivo
incedere della parola.
e la parola... che si fa musica,
ritmo,
armonia sconosciuta
dove si mescolano
sonorità antiche
che recano ancora
il sapore di notti attorno al fuoco
e di immagini
che dalle stesse parole
hanno genesi.
Diretto e condotto
da Nini Ferrara,
sarà un viaggio intorno al “cunto”,
il prossimo incontro di “teatro superiore”;
intorno a quel narrare
le cui origini
alcuni attribuiscono
agli aedi omerici
e che si è tramandato di maestro in discepolo
attraverso il tempo.
Fino a giungere a noi
e divenire input
per la ricerca di nuove sfumature,
di nuovi colori,
di una personale cifra stilistica
nel proprio vivere il mestiere dell’attore
e per restituire ancora
al teatro
ogni verità
"la prima volta che lo ascoltai
mi era sembrato quasi di udire
– fuori dal mio tempo -
la preghiera di un muhezzin.
quel ritmo sincopato
che pure si stendeva
dilagando attraverso la sala.
avvolgendo.
qualcosa
che non erano solo parole
o musica.
qualcosa che era
della stessa essenza di un respiro.
ora più lento.
ora improvvisamente accelerato.
ma senza fretta.
senza fretta sempre.
come se ognuno di noi
non fosse più
semplice testimone
di un evento,
né mai ugualmente protagonista,
ma complice invece.
diversamente complice.
ciascuno coinvolto in quel respiro,
a tal punto che inconsapevolmente
il proprio diveniva
complementare a quella voce.
ed il tempo battuto col piede
– pestando secco, in levare, violento, sulla pedana di legno –
diveniva sistole di un’emozione
temendo minuti brevi
in cui essa sarebbe scemata,
allo scemare della sala verso il silenzio.
l’ho voluto il “cunto”.
nei miei spettacoli.
e la voce di mimmo cuticchio
ha aperto quel
“repertorio dei pazzi della città di palermo”
rapendo il pubblico,
allo schiudersi del sipario,
in quella follia di orlando che urla alla luna
– silenziosa ladra del suo senno -
il dolore per l’amore
d’Angelica e Medoro.
Ed è tornato ancora,
il “cunto”,
negli spettacoli,
nella ricerca di un teatro “da essere”
che diviene giorno dopo giorno.
mai uguale.
ed ogni volta scoprendo,
con gli attori, con i ragazzi,
nuovi colori,
infinite sfumature,
a dipingere una verità.
e in quell’arcaica narrazione
che magicamente tramuta le parole
in immagini vivide,
pulsanti,
scoprire un nuovo essere attore,
in un gioco continuo
di ritmo, tempo, musica, parola, respiro.
vita.
che scorre.
senza fine.
dal palcoscenico alla platea…"
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superiore"
si chiuderanno il sabato precedente
lo svolgimento della classe.
le ammissioni avvengono
previo invio curriculum
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dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
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milano
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o telefonando al numero 329.3255137 (h 9,30 - 19,30).
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